Armenia
L’Armenia, piccolo paese del Caucaso circondato da nazioni ostili, è una grande nazione per la sua Storia, le sue tradizioni e il suo popolo.
Primo regno cristiano del mondo, l’Armenia sopravvive da millenni a invasioni, massacri e persino a un genocidio.
Fortemente legati alla loro Chiesa apostolica nazionale, gli Armeni d’Armenia e della diaspora hanno conservato intatta la memoria dei loro antenati. In tempo di pace come in tempo di guerra, la tomba degli eroi, dei martiri e dei santi armeni è sempre stata il cuore dei vivi.
Che si tratti delle invasioni romane, persiane, musulmane, mongole, ottomane o del terribile genocidio commesso dai Turchi nel 1915, gli Armeni hanno saputo rialzarsi e costruire una nazione orgogliosa delle proprie radici cristiane e capace di restare in piedi di fronte alle peggiori infamie e ai massacri.
Con la guerra nel Nagorno-Karabakh contro l’Azerbaigian e i suoi ausiliari jihadisti provenienti dalla Siria e dalla Turchia, la situazione degli Armeni è fortemente peggiorata : migliaia di sfollati, povertà legata alla disoccupazione e a una forte inflazione in aumento, l’instabilità di un cessate il fuoco non rispettato, la tensione di una sconfitta su terre armene… tanti problemi e sfide che gli Armeni vivono quotidianamente e cercano di affrontare tra carenze, freddo glaciale e un aiuto internazionale lento o addirittura inesistente.
In questo contesto incerto, SOS Cristiani d’Oriente si insedia in modo permanente sul territorio nell’ottobre 2020 e sviluppa con urgenza progetti vitali per sostenere gli Armeni.
A Erevan, la capitale, l’ufficio principale coordina le attività e i progetti in ogni angolo del Paese, tra il lago di Sevan e il monte Ararat, in particolare l’assistenza agli sfollati che si ritrovano senza tetto, senza cibo e senza mezzi di sostentamento. Le donazioni regolari di beni alimentari e di abbigliamento di prima necessità permettono alle famiglie di nutrirsi dignitosamente e di affrontare le difficoltà climatiche.
A nord, a Gyumri, la seconda città del Paese, i volontari operano nella baraccopoli nata all’indomani del terribile terremoto del 1988. Gli abitanti rimasti senza casa trovarono rifugio in questo ammasso improvvisato di lamiere e assi di legno e vi vivono ancora 33 anni dopo… L’aiuto alle scuole della baraccopoli e agli orfanotrofi sostiene molto i bambini, che possono così beneficiare di corsi di francese, di nuovi arredi e di materiale scolastico nuovo. Le donazioni regolari sono inoltre vitali in questa baraccopoli, poiché permettono alle famiglie di nutrirsi per tutto il mese.
A Goris, all’estremo sud, proprio di fronte all’Iran e al confine del corridoio imposto dal cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh, la missione gestisce progetti di emergenza umanitaria ma anche iniziative sociali ed economiche fondamentali in questa regione isolata. I volontari si dividono tra il Centro francofono di Goris, dove tengono corsi di francese, e i diversi progetti agricoli, in particolare vitivinicoli, per garantire un reddito minimo agli sfollati e rilanciare l’attività economica della regione colpita dalla guerra.
Lo sviluppo e il sostegno a tali progetti — agricoli, artigianali, orientati all’istruzione e alla trasmissione del sapere, medici o di prima necessità — sono azioni che ci permettono di aiutare concretamente, ogni giorno, gli Armeni impoveriti e colpiti dal lutto a causa della guerra e del suo corteo di tragedie.
Il futuro dei giovani armeni passa dunque attraverso aiuti concreti, economici, sociali o umanitari, ma anche attraverso la trasmissione del sapere e del saper fare, permettendo loro di immaginare un avvenire nel proprio Paese e non un esodo doloroso e lacerante verso l’Europa, gli Stati Uniti o l’Australia…
L’Armenia si trova oggi in un momento cruciale della sua Storia, tra disillusioni e sentimento di rivalsa dovuto alla sconfitta. Il suo futuro non deve ridursi alla fuga dei suoi abitanti né al ripetersi del genocidio del 1915.
Aiutate gli Armeni a vivere a casa loro, a costruire a casa loro e a sperare a casa loro!
Le baraccopoli ospitano oltre 2.500 famiglie, 800 delle quali si trovano in una situazione estremamente precaria.
I primi volontari sono stati mandati nell'estate del 2018 e di nuovo in quella del 2019 per gli incontri internazionali della gioventù cattolica armena. Queste prime missioni, vicino a Gyumri, hanno permesso ai volontari di assistere alla devastazione ancora visibile del terremoto del 1988. Intere famiglie vivono ancora oggi in "domiks", rifugi improvvisati costruiti dopo il terremoto.
Volontari inviati sul campo
Progetti realizzati
Persone aiutate
A Natale 2019, dieci volontari sono andati in Armenia per l’operazione speciale di Natale. Per undici giorni, hanno viaggiato per le strade innevate da Yerevan a Gyumri e poi verso Artsakh per distribuire regali ai bambini di famiglie in difficoltà. In questa regione, hanno incontrato una popolazione che ha resistito all’Azerbaigian dal 1988, per alcuni a costo della vita.
Via Meuccio Ruini 31,
00155 Roma
info@fondazionesoscristianidoriente.it
Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Privacy Policy | Cookie Policy |