Iraq
Dopo la sua prima missione “Natale in Siria” alla fine del 2013, l’associazione aiuta i cristiani più poveri della piana di Ninive durante la sua seconda missione “Pasqua in Iraq”. Pochi giorni dopo la fine della terza missione, nell’agosto 2014, la piana di Ninive cade nelle mani dell’Stato Islamico.
In meno di 24 ore, migliaia di cristiani abbandonano le loro città e i loro villaggi in una fuga disperata. Nelle settimane successive, migliaia di altri, che hanno scelto di restare, si trovano davanti a una scelta drammatica: la conversione all’islam, la partenza forzata con una sola valigia come unico bene, oppure la morte.
I volontari di SOS Chrétiens d’Orient sono stati i primi francesi a essere dispiegati nei campi per sfollati del Kurdistan iracheno. Fin dall’inizio della crisi, in meno di 72 ore, una squadra dell’associazione parte per Erbil, dove circa 80.000 cristiani sfollati, privati dei loro beni e talvolta separati dalle loro famiglie, si ammassano sotto un sole cocente.
Già da agosto 2014 viene aperta una missione permanente. L’associazione mette in atto un’ampia gamma di interventi d’emergenza: fornire i primi soccorsi, soddisfare i bisogni essenziali, distribuire acqua, medicinali e prodotti per l’igiene…
Di fronte a una quotidianità estremamente pesante per gli sfollati, vengono inoltre organizzate ogni giorno attività sportive e culturali: per i più piccoli, coreografie e attività manuali; per gli adolescenti, tornei di calcio e pallavolo; per gli adulti, tornei di backgammon o di domino.
Sulla base dei bisogni identificati, immediatamente sono stati messi in atto tre livelli d’azione: essendo l’evoluzione della situazione rapida, SOS Cristiani d’Oriente lavora su un ampio ventaglio d’azioni d’emergenza distribuendo coperte, fornelli, derrate alimentari, vestiti… Di fronte ad una quotidianità estremamente pesante per i rifugiati, vengono organizzate attività sportive o culturali per i più piccoli, insieme a coreografie e lavori manuali per gli adolescenti, nonché tornei di calcio, pallavolo, backgammon o di domino per i più grandi.
I progetti strutturali rispondono ai bisogni di medio termine. In questo modo, la nostra associazione partecipa alla costruzione d’un sistema di depurazione dell’acqua, di pollai, giardini, cucine collettive e di centri per favorire la socializzazione tra i rifugiati.
Allo stesso modo seguiamo progetti a lungo termine, nel cuore stesso delle comunità cristiane d’Iraq: riguardano l’educazione, con la costruzione di scuole o l’organizzazione di corsi di lingua tramite i volontari. L’associazione fornisce anche ambulatori medici, ricostruisce cliniche e distribuisce medicinali e s’impegna nella ricostruzione di abitazioni distrutte dalla guerra.
Nell’estate del 2014, la piana di Ninive cade nelle mani di Daesh. Una squadra di SOS Cristiani d’Oriente atterra a Erbil dove circa 80mila cristiani sono sfollati, separati dalle loro famiglie, avvolti da un caldo torbido, organizzando la distribuzione di potabile e beni di prima necessità. Così inizia la nostra mission in Iraq.
Oggi, SOS Chrétiens d’Orient investe sul futuro e intensifica i suoi progetti di sviluppo economico per i siriani che riprendono in mano le redini della loro vita.
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