Libano
Paese multiculturale e multiconfessionale per eccellenza, il Libano cerca da secoli di preservare le sue particolarità, le sue tradizioni e la sua indipendenza. Tuttavia, la situazione dei libanesi continua a peggiorare: la guerra civile libanese, durata 15 anni, porta ancora oggi le sue drammatiche conseguenze. Gli attentati, le esplosioni e gli spari di kalashnikov hanno lasciato il posto a un marasma politico e a una crisi economica senza precedenti, che sta trascinando il Libano nel caos.
In questo contesto, il 20 luglio 2014, i primi volontari di SOS Chrétiens d’Orient iniziano le loro missioni di sostegno alle famiglie libanesi più povere.
A Beirut, nei villaggi della Bekaa e infine a Tripoli, le squadre dell’associazione si trovano ad affrontare duramente la mancanza di cibo, il disordine politico, la disoccupazione di massa, la crisi economica e l’assenza di strutture sanitarie adeguate… In prima linea di fronte alle crisi che scuotono il Paese, assistono sgomenti alla esplosione del porto di Beirut, al crollo della lira libanese e alla crisi sanitaria legata al COVID-19. I libanesi sono ormai in rovina e devono scegliere tra curarsi o nutrirsi.
A tutto ciò si aggiunge l’enorme contributo dei volontari nella rete educativa del Libano. Donando il loro tempo nelle scuole, nei campi estivi, negli orfanotrofi e nelle associazioni locali, i volontari contribuiscono alla diffusione e al mantenimento della francofonia, ma soprattutto all’educazione francofila delle giovani generazioni libanesi, che domani dovranno risollevare il loro Paese così bello e antico, ormai ridotto all’ombra di sé stesso.
L’urgenza richiede azione. Vengono sbloccati fondi straordinari e le missioni si intensificano. A Tripoli e a Beirut, i volontari si mettono al servizio dei più fragili nei dispensari, nelle scuole e negli ospedali. Nella capitale devastata, si uniscono ai volontari libanesi per ricostruire il quartiere Medawar, gravemente colpito dall’esplosione del 4 agosto 2020.
A Rmeich, Qaa e in molte altre piccole località della Bekaa, vero granaio e giardino del Paese, la missione sviluppa numerosi progetti di sostegno e finanziamento agricolo e artigianale, per prevenire l’esodo rurale, la scomparsa delle colture e la disoccupazione di massa. Queste azioni si rivolgono principalmente alle popolazioni libanesi più povere, ai cristiani che vivono nelle zone periferiche e isolate della pianura della Bekaa, delle montagne dell’Akkar e del Sud del Libano.
Anche qui si aggiunge l’importante contributo dei volontari nel sistema educativo del Libano: impegnandosi nelle scuole, nei campi estivi, negli orfanotrofi e nelle associazioni locali, contribuiscono non solo alla diffusione della francofonia, ma soprattutto alla formazione delle nuove generazioni, chiamate un giorno a ricostruire il loro Paese.
La missione in Libano nasce nel luglio 2014 qundo viene lanciata l’operazione umanitaria “L’Oriente con San Charbel Makhluf”. In poco tempo viene aperta una sede permanente a Beirut, e col passare degli anni ci espandiamo a Rmeich (Sud), Qaa (frontiera siro-libanese) ed infine a Tripoli (Nord).
A partire dal dicembre 2016, SOS Cristiani d'Oriente porta avanti decine e decine di progetti, come l’irrigazione delle terre arabili a Jabbulé e l’aiuto per l’acquisto di trattori e materiali per una cooperativa agricola a Beit Lahia. L'obiettivo è quello di sostenere quei libanesi che vivono nelle zone periferiche tra la Valle della Bekaa, il distretto di Akkar e il Libano meridionale.
Oggi, SOS Chrétiens d’Orient investe sul futuro e intensifica i suoi progetti di sviluppo economico per i siriani che riprendono in mano le redini della loro vita.
Volontari inviati sul campo
Progetti realizzati
Persone aiutate
Via Meuccio Ruini 31,
00155 Roma
info@fondazionesoscristianidoriente.it
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