Giordania
I cristiani sono presenti in Giordania fin dal I secolo. A partire dal 2012, con l’inizio della guerra in Siria, i rifugiati siriani arrivano in massa.
Con la conquista della Piana di Ninive da parte di Daesh nel 2014, centinaia di migliaia di cristiani iracheni fuggono verso Erbil oppure si rifugiano in Giordania. Un flusso incessante di rifugiati mette rapidamente a rischio il fragile equilibrio del Regno Hashemita di Giordania. Nel 2015, i rifugiati siriani rappresentano il 20% della popolazione. La pressione economica e sociale sull’intero Paese è tale che, nel settembre 2015, il re Abdullah II di Giordania è costretto a chiedere aiuto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Tra i rifugiati, spesso provenienti da Mosul o da Qaraqosh, molti hanno subito violenze psicologiche e fisiche. Di fronte a tanta sofferenza, SOS Cristiani d’Oriente decide di mettersi al servizio dei rifugiati sul posto.
Dopo una prima missione esplorativa ad Amman nell’aprile 2015, l’associazione si stabilisce in modo permanente con una piccola équipe nel mese di agosto.
Nei quartieri popolari della capitale, circa 12.000 cristiani rifugiati vivono per lo più in appartamenti spogli, con arredi essenziali o del tutto assenti. Hanno perso i loro punti di riferimento, i loro beni e talvolta anche membri della loro famiglia.
In collaborazione con i sacerdoti del Patriarcato latino di Gerusalemme, così come con i rappresentanti delle Chiese caldea, greco-cattolica e armena, i volontari visitano le famiglie più isolate e rispondono ai loro bisogni in termini di alimentazione, salute e vita quotidiana, cercando di contrastare l’inattività dei rifugiati di tutte le età.
Organizzano attività e un percorso scolastico continuativo per i bambini, e propongono diverse iniziative per gli adulti: corsi di cucina, lezioni di francese, giochi di società, giardinaggio… Le équipe operano nei quartieri cristiani più poveri di Amman, dove si concentra un gran numero di rifugiati iracheni, ma anche a Smakieh e nel centro Beit Mariam per giovani ragazze in difficoltà.
SOS Cristiani d’Oriente finanzia inoltre borse di studio, materiale didattico, uniformi e autobus scolastici, oltre all’ampliamento di una scuola, per permettere ai bambini più poveri o rifugiati di frequentare la scuola.
Infine, l’associazione investe nello sviluppo economico di Smakieh, ultimo villaggio cristiano della Giordania, finanziando una stazione di depurazione dell’acqua, un’unità di produzione di formaggi e un salone di parrucchiere. Finanzia anche un allevamento di suini e l’installazione di recinzioni per i campi di ulivi.
Dal 2018, l’associazione ha sviluppato un nuovo metodo di intervento e di assistenza in Giordania: la missione è ora gestita direttamente dal direttore delle operazioni, che si reca regolarmente sul posto per supervisionare le attività dei responsabili locali e garantire il monitoraggio dei progetti.
Dal 2015, 169 volontari si sono susseguiti nelle quattro basi giordane. Più di mille famiglie, a partire dall’apertura della missione, sono state seguite e sono stati creati tre SOS Caffé. Settimanalmente, questi ultimi permettono tanto ai piccoli quanto ai grandi di ritrovarsi per qualche ora di svago, conversazioni, giochi da tavola attorno ad una tradizionale tazza di tè, caffè o di succo di frutta.
Oggi, SOS Chrétiens d’Orient investe sul futuro e intensifica i suoi progetti di sviluppo economico per i siriani che riprendono in mano le redini della loro vita.
Volontari inviati sul campo
Progetti realizzati
Persone aiutate
Vivo ad Amman da due anni. Ogni giorno,
mi siedo in attesa, pensando a cosa ci accadrà,
al giorno in cui potremo viaggiare e ricominciare
le nostre vite, tornando a lavorare di nuovo.
È come un sogno per me, ora!
Anis, rifugiata irachena
Via Meuccio Ruini 31,
00155 Roma
info@fondazionesoscristianidoriente.it
Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Privacy Policy | Cookie Policy |