Siria
La Siria, paese martire dal 2011, cerca di rialzarsi dopo anni di guerra, massacri e privazioni.
Con quasi venti milioni di abitanti, la Siria ospita comunità cristiane plurisecolari, presenti fin dagli albori dell’evangelizzazione. A Damasco, sulle orme di san Paolo, o a Sednaya su quelle di Giustiniano il Grande, i cristiani di Siria custodiscono la fede in Cristo da due millenni!
Nel 2011, con lo scoppio della guerra, la situazione dei cristiani va di pari passo con quella del Paese. L’orrore avanza rapidamente fino alle porte delle famiglie siriane, che subiscono la carenza d’acqua, il razionamento alimentare e la perdita delle loro case ancestrali. Di fronte alle violenze e ai crimini dei terroristi, si constata che ovunque dominino gli islamisti, i cristiani così come le altre confessioni minoritarie (alauiti, drusi, ismailiti, sciiti duodecimani…) vengono perseguitati o massacrati..
Nel 2013 i terroristi del Fronte Al-Nusra si impadroniscono del villaggio santo di Maaloula, a nord di Damasco. Con l’inganno, i gruppi armati terroristici occupano il luogo e iniziano a imporre il loro giogo: le chiese vengono incendiate o bombardate, alcuni abitanti che rifiutano di convertirsi all’islam vengono decapitati, la popolazione è costretta all’esilio nella più totale miseria, e le suore del monastero di Santa Tecla vengono rapite.
È questo evento profondamente sconvolgente e sanguinoso a provocare una straordinaria reazione a catena e a dare origine a una grande avventura umana.
Infatti, a 4.000 km da Maaloula, a Parigi, Charles de Meyer e Benjamin Blanchard decidono di non restare con le mani in mano e lanciano una prima operazione umanitaria: “Natale in Siria”. Mentre la situazione sanitaria peggiora drasticamente, il primo convoglio umanitario permette di portare quattro tonnellate di giocattoli, vestiti e coperte ai Siriani : cosi nasce SOS Chrétiens d’Orient.
Oggi radicata in Siria, SOS Cristiani d’Oriente è riconosciuta come un attore umanitario e sociale di primo piano. Se la missione di SOS Cristiani d’Oriente d’Orient continua le opere dei primi giorni, lo fa sviluppando al contempo nuovi progetti per preparare il futuro delle nuove generazioni siriane.
I bisogni sono reali e innumerevoli e la situazione resta allarmante. L’irruzione del Covid-19 e delle sanzioni internazionali nella vita quotidiana dei Siriani ha finito per mettere in ginocchio le famiglie economicamente più fragili. Oggi l’80% dei Siriani vive sotto la soglia di povertà. Provati da restrizioni, penurie e razionamenti imposti dalla comunità internazionale, arrivano a rimpiangere la guerra e devono ogni giorno scegliere tra nutrirsi, vestirsi, curarsi o spostarsi con i mezzi di trasporto.
Medicinali, carburante, pane, scarpe… Tutto è diventato carissimo.
Per far fronte alla crisi, i volontari di SOS Cristiani d’Oriente continuano a distribuire pacchi alimentari e igienici alle famiglie rovinate dalle sanzioni economiche e alle persone anziane abbandonate e isolate. Il team sul posto organizza regolarmente consegne di medicinali e materiale medico agli ospedali e ai dispensari colpiti dalla guerra e offre coperte e stufe a gasolio per affrontare la durezza degli inverni siriani.
Alle missioni d’emergenza si aggiungono progetti di sviluppo economico a lungo termine, volti a incoraggiare i Siriani a radicarsi nel proprio Paese e a rinunciare all’esilio.
Da Damasco ad Aleppo, passando per Homs e Mhardeh, l’associazione prepara il dopoguerra e la rinascita della Siria finanziando la ricostruzione di negozi e laboratori artigianali, di case e scuole distrutte dai combattimenti e infine di chiese incendiate o bombardate.
Attenta a garantire un reddito minimo agli agricoltori confrontati con una situazione economica difficile e con le incertezze climatiche, intensifica inoltre i suoi progetti di sostegno all’apicoltura e all’olivicoltura nei villaggi di Ain Halakim e Hazzour, nella Valle dei Cristiani, attraverso la piantumazione di ulivi o la creazione di allevamenti di api, il cui miele godeva di un’ottima reputazione all’estero prima della guerra.
Grazie a voi, le équipe in missione garantiscono la realizzazione di tutti questi progetti e di tutte le donazioni regolari a favore di una popolazione stremata e logorata da un decennio di violenze e distruzioni.
Affinché la resilienza dei Siriani non sia stata vana, affinché l’esilio resti solo una triste parentesi e non un destino, ma soprattutto perché le loro sofferenze non vengano dimenticate, è ormai tempo di aiutarli a ricostruire la Siria che dava loro da vivere.
Investendo nel futuro, sostenete le comunità cristiane siriane abbandonate e ferite e una popolazione allo stremo ma rivolta verso l’avvenire. Con il vostro aiuto, la Siria si rialzerà grazie ai Siriani!
Nel 2014, Charles de Meyer e Benjamin Blanchard lanciano l’operazione umanitaria “Natale in Siria”. E’ da lì che nasce SOS Cristiani d’Oriente con sedi permanenti a Damasco, Homs, Maalula, Sadad, Aleppo.
SOS Cristiani d'Oriente agisce su due livelli: distribuzione dei prodotti di prima necessità e progetti legati alla ricostruzione di case e chiese distrutte, allo sviluppo di progetti agricoli, e alla presa in carico di iscrizioni scolastiche e spese d’alloggio per gli studenti siriani.
Oggi, SOS Chrétiens d’Orient investe sul futuro e intensifica i suoi progetti di sviluppo economico per i siriani che riprendono in mano le redini della loro vita.
Volontari inviati sul campo
Progetti realizzati
Persone aiutate
I più giovani sono cresciuti tra le bombe.
E oggi hanno bisogno di vivere senza
paura per dimenticare gli anni della guerra.
Via Meuccio Ruini 31,
00155 Roma
info@fondazionesoscristianidoriente.it
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